
Disperso nei meandri
di ricordi spiraliformi
aggiungo me a me stesso.
Inseguo istanti
sopiti e scordati,
intuìti esistenti.
Trovandoli nego loro
il diritto di realtà,
rimembranze infauste.
L’Io che mi punta
in dentro alla mente,
spaventosa seduzione.
Indulgente come pochi
con me stesso,
mi perdo in me,
in dolce contemplazione.
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